Osservatorio 1000 giorni: alimentazione è prevenzione!

DSC_0881

Quanto ne sappiamo in tema di alimentazione? Cosa significa stile di vita sano?
Mi rendo conto che io in prima persona ne so davvero pochissimo, e quel poco che so faccio davvero fatica a metterlo in pratica, complice una vita frenetica, sempre di corsa, la stanchezza, i tanti impegni, o forse davvero solo la pigrizia.

Lunedì mattina mi sono fermata dalla routine quotidiana, mi sono seduta ad un tavolo ed ho ascoltato la voce autorevole ed esperta del nutrizionista Dott. Donegani, Direttore Scientifico della Fondazione Italiana Educazione Alimentare e del pediatra Prof. Zuccotti Direttore della Clinica Pediatrica Buzzi di Milano e della Clinica Bambin Gesù.

Una round table promossa da Quimamme fatta di due ore intense di numeri allarmanti, idee errate, stereotipate, estremismi inutili, rimedi semplici e a volte sottovalutati.

Un dato è chiaro, i nostri bimbi, ma del resto tutti noi, assumono troppe proteine e troppi zuccheri semplici, d’altro canto assumiamo troppe poche fibre (frutta e verdura).

La cosa che mi ha più colpito è quanto le mamme siano consapevoli dell’importanza della cura dell’alimentazione (83%) e quanto siano convinte di saperne abbastanza in merito (95%).
La realtà è completamente diversa e pecchiamo di presunzione: ben poche di noi sono davvero competenti in materia, ma soprattutto pochissime riescono a condurre uno stile di vita sano composto da una corretta alimentazione e un’adeguata attività fisica, io sono una di queste lo ammetto. E lo dimostra la percentuale di adulti in sovrappeso (32%) e di bambini (dagli 8 ai 9 anni il 20,9%).

Quanti numeri vero? Eppure sono gli unici a farci davvero rendere conto della situazione.
Oggi quindi vorrei farmi umile portavoce di un messaggio importante: l’educazione alla corretta alimentazione parte ancora prima di concepire un bambino, non solo a livello fisico, ma anche a livello mentale, perché riuscire a trasformare la nostra mente è la vera sfida contro la quotidianità dell’errore.  E i primi 1000 giorni, dal concepimento ai 2 anni circa del bambino, sono fondamentali per lo sviluppo e la salute del bambino nel suo futuro.

DSC_8341

Una volta concepito un bimbo è chiaro che tutto questo si fa ancora più necessario ed importante, perché all’interno del nostro corpo cresce una vita della quale siamo inevitabilmente responsabili e direttamente collegate. Ecco perché è importante non affrontare e vivere una gravidanza in sovrappeso: lo sapevate che l’alimentazione modifica la flora intestinale e questa risulta essere differente da chi è normo peso da chi no? Ma ancora più importante, lo sapevate che il “microbiota intestinale” viene trasferito al proprio bambino? Questo significa mamme, che sarà anche un po’ colpa nostra se il nostro bimbo diventerà un potenziale bimbo in sovrappeso! Ecco quindi che fin da subito diventa evidente quanto lo stile di vita influenzi il nostro microbiota e sia quindi fondamentale.

Che cosa fare allora? Ecco che scende in campo la famigerata piramide alimentare: questa risulta sempre e comunque la guida ideale per la nostra dieta, che deve essere sempre varia e nella quale non deve mai mancare nulla.
È importante soprattutto ricordarsi che alla base delle nostre vite ci deve essere sempre e comunque il buon senso: evitare estremismi, concedere e concedersi delle eccezioni, ma soprattutto farsi guidare da evidenze scientifiche certe nelle nostre scelte.

piramide_alimentare www.alimentazionebambini.e-coop.it-

Un altro valido motivo per avere una dieta equilibrata e varia è sapere che la formazione del gusto incomincia già nel pancione. Addirittura l’alimentazione della mamma modifica il liquido amniotico andando così ad influenzare i futuri gusti dei nostri bimbi.

Alimento principe dei primi sei mesi di vita dei nostri figli è il latte.
il latte materno è una grande risorsa nutrizionale. Come ormai tutti sappiamo l ‘ OMS organizzazione mondiale della sanità consiglia un allattamento esclusivo almeno fino ai primi sei mesi di vita del bambino. Nelle strutture ospedaliere e non solo si sta dando sempre più importanza all’allattamento al seno. Va ribadito però che è altrettanto importante affiancare alle mamme sin dai primi momenti delle persone qualificate in grado di metterle a proprio agio, di insegnare loro come compiere il gesto più naturale al mondo, ma che non sempre riesce subito.

DSC_0944

Nonostante l’allattamento esclusivo sia consigliato fino ai primi 6 mesi di vita del bambino, una mamma su due inizia lo svezzamento prima, io ne sono la testimonianza: con l’arrivo dell’estate il mio latte era decisamente diminuito, Alessandro invece era sempre più affamato, ma soprattutto dimostrava un fortissimo interesse nei confronti del cibo, è così in accordo con la mia pediatra ho iniziato lo svezzamento, che personalmente è stato un successo, forse proprio perché il mio bimbo si era davvero dimostrato essere pronto, ma come sempre non per tutti è così.

Con lo svezzamento iniziano anche le varie filosofie di pensiero: ancora prima dei pediatri che sono certa hanno delle linee guida pressoché simili, delle mamme che si sentono anche pediatre ed esperte in ogni campo…del resto lo hanno letto “su internet”.
Io personalmente mi sono affidata ancora una volta ai consigli della mia pediatra, il tutto declinato in base alle mie esigenze e a quelle delle nonne che avrebbero curato Alessandro al mio rientro nel mondo del lavoro. Nessun calendario di introduzione dei cibi, che invece ancora il 72% delle mamme segue, ma graduali assaggi di tutto, consistenze adeguate all’età del bambino, ma varietà. Questa la mia esperienza col raggiungimento dell’autonomia alimentare tra i 12 e i 18 mesi.
Il consiglio del pediatra e del nutrizionista? Usate il buon senso: si agli omogeneizzati in quanto altamente sicuri. La legge Italia è così rigida in tema di baby food che le stesse aziende compiono controlli così rigidi da avere un prodotto davvero sicuro. Importante leggere le etichette: grazie ai continui studi e segnalazioni da parte delle autorità scientifiche competenti, anche il baby food così tanto demonizzato sta invece facendo passi in avanti sempre più verso le vere esigenze, necessità e bisogni dei nostri bambini, basta pensare alla semplice eliminazione di zuccheri aggiunti negli omogeneizzati di frutta o di sale nei brodi.
E il latte vaccino? Posto che il consiglio è prediligere il latte materno il più a lungo possibile, gli esperti consigliano di posticipare il latte vaccino dopo il 12° mese, meglio ancora fino al secondo anno, perché troppo ricco di proteine, è scarsissimo di ferro, contiene pochi acidi grassi “buoni” ed è povero di alcune vitamine molto importanti (tra cui la D e alcune del gruppo B) per lo sviluppo
Attenzione mamme perché a volte siamo proprio noi invece le persone a dare alimenti sbagliati o in quantità non adeguate ai nostri figli. E ricordiamoci sempre che l’eccezione è sempre concessa.

IMG_3450

Gentilmente e con entusiasmo il Dott. Donegani ha risposto ad alcune domande che alcune ragazze mi hanno posto da chiedere a mia volta:

–> Domanda di @francycontessa: “Leonardo ha 7 mesi ed ho iniziato a svezzarlo presto perché ha sofferto molto di coliche con il latte artificiale. Mi rendo conto però che alcune cose gli provocano lo stesso molta aria nel pancino, tipo il semolino, che adesso non sto dando e i latticini che do con moderazione (solo ricotta o robiola nella pappa della sera 1 o 2 volte la settimana). Può essere che il suo intestino non sia ancora “maturo” per certi alimenti o possono essere segnali di intolleranze alimentari? Tende a diventare un po’ stitico.
RISPOSTA: Si l’intestino è ancora immaturo, fare pertanto attenzione agli alimenti che si danno e se si individuano particolari categorie, come appunto i latticini escluderli per un piccolo periodo per poi provare a reintrodurli gradualmente. In media l’intestino matura dopo l’anno.
–> Domanda di @maisonapois: “Si possono frullare, omogeneizzare e conservare le puree di frutta? Se sì, possono essere congelate?”
RISPOSTA: La frutta può essere tranquillamente frullata, la cosa importante è non limitarsi a congelarla, ma sterilizzarla, come le conserve: metterla in vasetto, si fa bollire una mezzoretta. A quel punto non serve nemmeno più congelarle, come le marmellate. Se invece si vuole congelarle, questa operazione va fatta subito dopo averle frullate, ma consumate in breve tempo. Si consiglia in entrambe le soluzioni l’aggiunta di succo di limone.
–> Domandi di @cherina87: “Mio figlio ha due anni, mangia verdura e frutta regolarmente, ma si scarica ogni due giorni creandosi così il tappino doloroso. E’ da 5 mesi che ho iniziato con il latte fresco parzialmente scremato, sarà quello?”
RISPOSTA: Non è una reazione tipica del latte fresco, ma non è da escludere. La cosa davvero importante è che si curi molto l’idratazione del bambino, offrendogli spessissimo da bere, acqua, anche prima della colazione. Non bisogna mai aspettare che venga la sete, perché la sotto idratazione è la prima causa della stipsi e stitichezza, e questa è proprio una delle prime cause. Offrire quindi sempre un bicchiere, un biberon o una bottiglietta d’acqua da tenere sempre lì vicino, mentre gioca o fa qualsiasi cosa.
–> Domanda di @danflos4: “Possiamo ricorrere agli omogeneizzati con sicurezza?”
RISPOSTA: Assolutamente si, gli omogeneizzati sono molto sicuri, come già spiegato sopra.

Non sono solita scrivere così tanto, ma credo che il tema sia così importante da dovergli dedicare qualche parola in più. Molto altro è stato detto, quindi vi prego di non esitare a lasciare un commento con domande o considerazioni sperando di essere all’altezza di rispondervi.

Una cosa è certa ragazze: alimentazione è prevenzione e accostato ad uno stile di vita sano e ad una moderata e regolare attività fisica non faremo altro che del bene a noi stessi e alle generazioni future, prima, durante e dopo la loro venuta al mondo.

 

(foto credits: Una Marmellata di Foto)

Francesca Fossali
Related Posts

4 Discussion to this post

  1. Federica scrive:

    Mi trovo d’accordo con molte cose che hai riportato … Mi sono affidata alla mia pediatra per lo svezzamento della mia bimba e mi fido moltissimo di quello che mi sta facendo fare! Sconsigliato latte vaccino fino ai 36 mesi, vitamina D tutti i giorni , evitare alimenti carichi di proteine e zuccheri! Mi hai dato un’ulteriore conferma! Grazie 😉

    • Francesca scrive:

      Figurati Federica, è davvero un piacere poter trasmettere qualche informazione scientifica e attendibile!

      Un abbraccio

  2. Tiziana scrive:

    Grazie Francy per questo post molto interessante.
    Vi ho letto molte mie conferme, grazie al pediatra di Maria.
    Un abbraccio
    Tiziana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 × 2 =