Le Cinque Terre: colori, profumi, sapori ed emozioni

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Ed eccoci arrivati al nostro ultimo appuntamento con il racconto delle mie vacanze estive. Il racconto si conclude in bellezza con la visita alle Cinque Terre. Dal 1997 questi cinque borghi sono stati proclamati Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Come forse avevo già detto, non siamo riusciti a visitarle tutte, ma solo due: Monterosso e Vernazza. Entrambe sembrerebbero essere le più antiche, le prime testimonianze infatti risalgono al primo secolo degli anni 1000. Se ci penso mi viene la pelle d’oca: da più di un secolo la gente vive in quei luoghi, calpesta quelle strade, ha edificato palazzi, castelli, chiese e monumenti e noi oggi siamo ancora qui a godere di tanta bellezza.

MONTEROSSO

Monterosso, il comune più esteso dei cinque, si divide in due: la parte più turistica Monterosso al Mare, appunto, dove abbiamo trascorso la mattinata godendo della piccolissima spiaggia dal mare cristallino e azzurro, e l’altra parte Fegina, cioè il vero cuore della cittadina dove abbiamo pranzato, passeggiato e dove Alessandro ha trascorso il tempo giocando nel più bel parco giochi che forse abbiamo mai visto.

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Siamo arrivati in treno, 4 minuti da Levanto, la stazione è sulla strada che affaccia sul mare, potete quindi immaginare fin da subito lo spettacolo che ci ha accolto. La spiaggia è corta, ma dotata di ogni servizio, anche nell’area libera. Per andare nella zona di Fegina vi basterà fare una passeggiata di circa 500mt osservando le vetrine dei negozietti, i deliziosi localini che si susseguono lungo la strada, gli hotel circondati da piccoli scorci caratteristici e vi ritroverete subito al promontorio che divide il paese, qui potrete accedere alla zona centrale attraverso una galleria oppure passando sopra il promontorio (anche con i passeggini) godendo di una vista mozzafiato.

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Qui abbiamo trovato uno splendido ristorantino dove avevamo in programma di fare una cenetta da fidanzatini durante l’ultima settimana di vacanza, ma le condizioni meteo non sono state dalla nostra, ma mi sento di consigliarvelo vivamente, sia per location che per menù proposto: il ristorante si chiama L’Ancora della Tortuga.
Una volta arrivati dall’altra parte abbiamo pranzato in un localino a ridosso della spiaggia, consigliato da una gentilissima igers che ci ha dato questa dritta molto apprezzata: Ristorante Belvedere.
Subito dopo abbiamo fatto una passeggiata per il paesino è lasciato giocare Alessandro in uno splendido parco giochi all’ombra di palazzi storici meravigliosi.

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É importante sapere che Monterosso ha ospitato per molto tempo il premio Nobel Eugenio Montale: qui si dice, è dove abbia trovato ispirazione per scrivere molte delle sue opere tra le quali “Ossi di Seppia”. Ed ho scoperto che vengono organizzati dei percorsi guidati specifici ripercorrendo i luoghi della memoria e del l’ispirazione dello scrittore. Se doveste essere interessati QUI trovate maggiori informazioni.

 

VERNAZZA

Vernazza è il paese subito dopo Monterosso, a circa 9 minuti di Treno da Levanto. Questo piccolo e suggestivo paesino purtroppo nel 2011 è stato colpito da una violentissima alluvione che in parte lo distrusse. Oggi tutto è stato ricostruito e a ricordare l’avvenimento una gigantografia della strage campeggia subito all’uscita della stazione.

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Il paese è considerato, ed effettivamente lo è, il più suggestivo dei Cinque Terre: caratterizzato da una strada principale che arriva fino al mare attraversata perpendicolarmente da strette scalinate, Vernazza è davvero una perla dai negozietti piccoli, deliziosi, ricercati, molti propongono cibo locale anche in formato take away da mangiare passeggiando (come abbiamo fatto noi prendendo focaccia e fritto misto da Batti Batti, ottimo), altri invece propongono artigianato e articolo di alta qualità a prezzi accessibili assolutamente Made in Italy!
Inutile dirvi la quantità di porte, portoni e porticine colorate, case colorate strette ed alte, panni stesi e quell’atmosfera da rivista di viaggi che ti fa sognare.

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Abbiamo trascorso la giornata passeggiando, godendo dei giochi in riva al mare nella piccola e suggestiva spiaggetta sulla quale affaccia la piazza principale e la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia, alla quale abbiamo fatto una breve visita dentro e fuori per poi dirigerci verso il castello arrivando in cima dopo aver percorso numerosi scalini in un’atmosfera magica d’altri tempi.

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Consigli per le famiglie coi bambini: Vernazza è principalmente costituita da scale, evitate quindi di portare passeggini, ma dotatevi di un marsupio o di uno zaino (naturalmente ergonomici).

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Le Cinque Terre sono raggiungibili via mare (comodissimi battelli partono da Levanto, QUI trovate maggiori info), oppure in treno (Trenitalia ha istituito un biglietto ad hoc che con €16 ti consente di viaggiare illimitatamente nell’arco di una giornata lungo tutto il percorso dei cinque paesi) infine, per i più avventurosi: un meraviglioso sentiero si inerpica sulle montagne da Levanto fino a Monterosso e via via proseguendo per tutte e Cinque le località (QUI trovate maggiori info su tempi e difficoltà dei percorsi).

 

Si conclude qui il racconto delle mie vacanze estive. Spero di avervi fatto scoprire posticini nuovi, di avervi fatto assaporare almeno un pizzico delle emozioni che ho vissuto io in quei giorni e di avervi dato qualche consiglio utile per una prossima futura vacanza o anche solo weekend.

Francesca Fossali
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