Di crisi e di opportunità: la resilienza

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La vita potremmo tranquillamente paragonarla ad un fiume: a volte scorre lento, altre volte rapido é furioso, dritto e liscio, tortuoso ed impetuoso, a volte carico d’acqua fino a non poterne più, altre volte secco, a volte incontra ostacoli, altre invece si tuffa libero in una grandiosa cascata. Ditemi che anche le vostre vite non sono così?! A volte calma piatta, altre volte incasinate e stracolme, a volte troviamo un grande ostacolo o anche mille, ma poi si superano sempre! Ed è così che mi piace vedere la mia vita, ma soprattutto è così che mi piace pensarla: movimentata. img_0505

E i problemi? Be’ i problemi non sono sempre “problematici“: anche gli ostacoli possono trasformarsi in meravigliose occasioni, sta a noi saperle affrontare.
Vedo persone accanto a me affrontare veri problemi, come quelli di salute, con un sorriso contagioso e una forza disarmante, vedo persone trasformare fallimenti in schiaccianti vittorie, vedo persone inciampare e rialzarsi, vedo persone ricevere notizie di cambiamenti poco graditi ed affrontarli a testa alta intravedendo sempre e comunque un’opportunità al di lá dell’ostacolo.

Questa è la resilienza, quella parola che va’ tanto di moda oggi, ma della quale spesso non conosciamo il significato: in psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. In sostanza, la capacità di vedere sempre il bello, ovunque, in chiunque, comunque!

Non vi parlerò di chi si lascia abbattere, di chi vede sempre tutto nero, di chi da una piccola avversità riesce a tirar fuori il peggio di se stesso, di chi è negativo e sprigiona negatività!

La resilienza è un inno alla gioia, quella che un individuo deve sempre inseguire nonostante tutto, il fine ultimo a cui non bisogna puntare, ma che bisogna perseguire ogni giorno.
Non deve diventare la gara a chi ha il problema più grosso, ma piuttosto la gara con se stessi a non lasciarsi abbattere, alzare la testa e trovare una cosa positiva, anche fosse solo una su mille e concentrarsi su quella.

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Anche Einstein nel 1931 sosteneva nel suo “Il mondo come lo vedo io” che la crisi deve essere considerata come una “benedizione”, definendola una sfida, un’apertura alle opportunità. Insomma non smettiamola di crogiolarci in questo senso di vittimismo attribuendo ai problemi, agli ostacoli la colpa dei propri fallimenti.

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.
(da Il mondo come io lo vedo di Albert Eistein)

L’essere umano è fatto per provare emozioni e quelle che io voglio provare sono quelle belle! Chi è con me?!

Francesca Fossali
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6 Discussion to this post

  1. Valeria scrive:

    Io sono con te! E ora so che il mio atteggiamento ha anche un nome bellissimo. Brava Francy!

  2. Tiziana scrive:

    Anche io sono con te!
    Conosco il concetto di resilienza grazie ai miei studi universitari, ma fino a quando non lo vivi veramente non lo comprendi!
    Un abbraccio
    p.s. come sei bella tra i fiori!

  3. ho amato questo post dalle prime righe. Impariamo a vedere oltre il brutto e ad allontanare da noi la negatività, almeno quella degli altri.

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