“Perché mamma?” Benvenuta fase dei “perché?”

fase dei perchè

Perchè mamma? ” Benvenuta fase dei “perché?” ti aspettavo con ansia, si sì, come no?! Dopo i terrible two una bella scarica di domande a raffica per saziare la sete di un trenne curioso con sete di sapere, domande peraltro a cui razionalmente noi “grandi” non sappiamo dare una risposta era proprio quello che aspettavo.

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Che io l’aspettassi davvero oppure no, non c’è molta alternativa: ho per casa un cucciolo curioso come gattino che ha una domanda per ogni cosa e che chiede spiegazioni per ogni minimo oggetto. Vediamola positivamente: la curiosità è sinonimo di intelligenza, è quella cosa che porta a cercare, studiare, apprendere per sapere ed è quello che io vorrei lui fosse sempre, non solo oggi, non solo in questa fase. Curioso del mondo, curioso della vita, con una spiccata voglia di sapere e approfondire sempre, con la voglia costante di conoscere e studiare.

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E allora bando alle ciance, ai suoi “cos’è mamma?” oppure “perché mamma?” non so sempre dare una risposta, ma mi sforzo, ma soprattutto ho capito che è il suo nuovo modo per attirare la mia attenzione e così cerco di concentrarmi su di lui, di ascoltarlo. Il fatto che io ci provi non è sinonimo di successo, sia chiaro, perché dopo duemila “perché?” e “cos’è?” mi spazientisco, lo ammetto.

Questa è una fase che dovrebbe caratterizza l’età compresa tra i 2/3 anni (epoca in cui si sviluppa il linguaggio) fino ai 5/6 a volte anche oltre, ma alle volte anche mai: eh si perché non è una fase obbligatoria, le persone non sono delle macchine e quindi semplicemente un bimbo può attraversarla e un’altro no.

fase dei perchè

I continui “perché?” oppure “cos’è?” sono il sintomo di una spiccata curiosità, di una voglia di conoscere, sapere, approfondire, sono un modo per attirare la nostra attenzione ed anche se alle volte il nostro istinto è quello di dare una spiegazione razionale alle loro domande, dobbiamo renderci conto che in fondo non è necessario perché lui/lei comunque non capirebbe.

In fondo perché una ruota è rotonda, oppure perché il cielo è blu? Perché i fiori profumano? Perché l’acqua è bagnata? Il segreto sta nel cercare di far volare la fantasia, quella che ormai abbiamo perso, quella che dobbiamo disseppellire sotto strati e strati di razionalità e banale quotidianità.

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Quando mettiamo al mondo un bambino non ci rendiamo conto di quanto insieme a lui anche noi impariamo ogni giorno nuove cose, di quanto riaffiorano in noi i ricordi, la nostra fanciullezza, di quanto cresciamo riscoprendoci. Loro sono la nostra macchina del tempo in miniatura che ci fa rivivere tutto da capo con nuove consapevolezze e nuove emozioni.

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E allora, anche se alle volte un pò fastidiosi, ammettiamolo, godiamoci questi incessanti “perchè?” o “cos’è?”. Saziamo la loro sete di sapere con storie fantastiche di nuovole di panna montata, magici unicorni volanti, elfi e folletti, oppure semplicemente inventiamoci delle favole meravigliose e cerchiamo, almeno per un pò, di far credere ai nostri cuccioli che il mondo è bello davvero.

Francesca Fossali
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Discussion about this post

  1. Claudia scrive:

    hai ragione Francy, con i bimbi riviviamo la nostra infanzia ma da una nuova prospettiva.Godiamoci questi momenti anche se alle volte come dici tu la pazienza è messa a dura prova ahahah!

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