Che giungla questa febbre – Tutto quello che c’è da sapere

che giungla questa febbre

Le mamme italiane, si sa, sono sempre molto apprensive nei confronti dei propri bimbi in special modo quando si tratta di salute e nello specifico quando i bimbi iniziano ad avere le prime linee di febbre.

Nonostante la maggior parte di noi mamme sappia benissimo che la febbre è un meccanismo di difesa del nostro organismo, spesso veniamo ancora colte da dubbi, cadiamo in preda all’ansia e ci precipitiamo dal pediatra o direttamente al pronto soccorso in cerca di un aiuto professionale per far scendere la febbre ai nostri figli. Ricordiamoci che la febbre non è una malattia, ma un sintomo.

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Cerchiamo di fare chiarezza e sfatare qualche mito proprio sulla febbre nella prima infanzia: in caso di un rialzo della temperatura, quando possiamo considerarla davvero febbre? Quando il termometro segna i 37.5°; possiamo considerare questa soglia l’inizio della reale febbre e pertanto iniziare a capire come affrontarla e soprattutto che cosa l’abbia scatenata.

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Il metodo migliore per misurare la temperatura dei bimbi, ma vale anche per gli adulti, è il caro vecchio termometro ascellare che nonostante le nuovissime proposte tecnologiche si rivela lo strumento più affidabile e preciso.

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A questo punto ci sorge subito la domanda spontanea: come fare a far diminuire la febbre? C’è chi si affida ai vecchi metodi “della nonna” ovvero impacchi con pezzuole fredde, doccia o bagno freddo, evitare di coprire il bimbo avvolgendolo con coperte e maglioni etc e soprattutto ci si chiede quando è consigliabile contattare il proprio pediatra ?

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E’ assolutamente fondamentale rivolgersi al pediatra se il bimbo è appena nato e ha meno di trenta giorni, e fino ai tre mesi di vita è molto importante non perdere tempo e contattare subito il proprio medico di riferimento che ci saprà guidare nella cura più idonea; dopo i primi tre mesi e fino al compimento del primo anno di età è consigliabile rivolgerci al nostro pediatra entro le 24 h dalla comparsa della febbre e ancora prima se la febbre è associata ad altri sintomi così da poter fare una valutazione tempestiva di quanto in atto in quel preciso momento. Dopo il primo anno di vita, se nonostante la febbre il nostro bimbo non presenta altri sintomi, ma è vivace e reattivo allora possiamo anche aspettare i canonici due o tre giorni, sempre tenendo monitorato il bimbo e magari annotandoci eventuali segnali e dolori che il bimbo possa segnalarci.

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Quali farmaci utilizzare in caso di febbre? Vengono consigliati ibuprofene e paracetamolo che possono considerarsi assolutamente intercambiabili, ovviamente previo confronto con il nostro pediatra; per quanto riguarda le diverse possibilità di somministrazione ( sciroppo, gocce, supposta etc), è sempre importante considerare il peso del bambino prima che l’età, la formulazione del farmaco dovrà essere guidata in base alle diverse fasi evolutive del nostro bimbo così che il medicinale venga maggiormente accettato.

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Spero di aver in qualche modo aiutato a fare chiarezza sulla febbre, ripeto è un sintomo e non una malattia, e come affrontare questi momenti con serenità e senza farci prendere da ansia e panico, così che possiamo essere mamme pronte e reattive per i nostri bimbi in caso di malessere.

Le informazioni qui sopra riportate sono quanto appreso durante l’evento #CheGiunglaQuestaFebbre tenutosi qualche giorno fa a Milano,evento realizzato con il patrocinio della Casa Pediatrica ASST Fatebenefratelli Sacco e con il contributo non condizionato di Reckitt Benckiser. All’evento sono intervenuti:
Jacopo Pagani: Pediatra – Pronto Soccorso Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma
Luca Bernardo: Direttore della Casa pediatrica Fatebenefratelli – Sacco di Milano
Salvatore Barberi: Responsabile Aree Ambulatoriali – Day Hospital Casa Pediatrica, responsabile Area Pneumoallergologica pediatrica Fatebenefratelli – Sacco di Milano
ai quali va’ un ringraziamento speciale per il loro preziosissimo contributo e per le informazioni forniteci.

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