Il decluttering, liberarsi del superfluo

decluttering

Essendo il mio primo articolo ci tengo a presentarmi. Sono Grace e della mia passione ho fatto un lavoro: organizzo gli spazi di una casa dando, quando richiesto, anche un occhio di riguardo all’estetica di una casa, ecco perchè partirei da un argomento che mi sta a cuore: il decluttering.

Decluttering, liberarsi del superfluo.

Sono stata molto entusiasta di partecipare al progetto ideato da Francesca, perchè ragioniamo allo stesso modo: nonostante la vita, o più materialmente, le giornate non sempre sono rose e fiori, quello che possiamo fare è mettere noi stesse i fiori e le rose all’interno delle nostre giornate, basta volerlo, basta credere che se noi sorridiamo alla vita, la vita ci torna indietro un suo dolce sorriso. 

Fatta questa premessa, io mi occuperò di quello che amo… la casa, e di come poterci godere ogni piccola parte di essa, senza avere il timore di aprire un’anta e farci sommergere da cose precedentemente nascoste, oppure avere l’ansia di invitare amici a cena, perchè vorrebbe dire passare l’intera giornata a pulire tutto.

Per prima cosa bisognerà elaborare un piano di lavoro, stabilendo il giorno e il tempo da dedicare alla zona da sistemare.

Successivamente andremo a svuotare letteralmente gli spazi da riordinare (siano cassetti o mobiletti del bagno). Avendo tutto sottocchio risulterà più semplice suddividere le cose da tenere, da quelle da destinare ad altro.

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La parte di una casa dove si annida maggiormente caos è l’armadio. Ho quindi deciso di condividere con voi 7 punti da tenere presenti, quando facciamo decluttering, in particolare nei nostri guardaroba.

1. Tenere le cose perché “non si sa mai”

che siano fuori moda, fuori uso o fuori taglia, non ci serviranno più, quindi fatti coraggio e liberati! Se ci pensi, un oggetto inanimato, non può renderti schiavo.

2. Sentimentalismi

oggetti o capi legati a relazioni passate, non ha senso tenerli perchè non sono altro che continui richiami al passato che non giovano al nostro presente.

3. Le scarpe scomode

decidere di tenere un paio di scarpe scomode avendo la speranza che “un giorno” verranno indossate, non ha alcun senso. Facciamoci questa domanda: dalla prima scomodissima volta in cui le abbiamo usate, quante altre volte le abbiamo riutilizzate? Ecco!

4. Funziona ancora?

Se un oggetto non è più funzionante, perché deve occupare inutilmente spazio, sottraendolo a qualcosa di più utile? Sia per ragioni affettive sia per pigrizia, facciamoci coraggio e liberiamoci!

5. Se si rompesse o lo perdessi, lo ricomprerei?

Se la risposta è no, sappiamo che non è essenziale.

6. Ha davvero uno scopo?

Se qualcosa che abbiamo non ha uno scopo definito, come regali inutili o oggetti con una funzione totalmente ignota, possiamo sbarazzarcene senza troppi sensi di colpa.

7. Può essere utile a qualcun altro?

Non bisogna pensare di buttare tutto quello che non vogliamo più, ma porsi questa domanda può semplificare il decluttering, evitando di sprecare ciò di cui ci stiamo disfacendo. Che si tratti di indumenti, accessori o oggetti, possiamo decidere di donarli, venderli (ad esempio nei mercatini dell’usato) o buttare (se la cosa in questione non é funzionante o é usurata). Così facendo, faremo felice un’altra persona, liberando i nostri amati spazi.

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Evitiamo di diventare degli accumulatori seriali, ma concentriamoci su quello che davvero vale la pena tenere, senza riempire le nostre dispense e i nostri guardaroba di inutilità.

Una volta finito il decluttering, quello che proveremo sarà un senso di liberazione, accompagnato da una consapevolezza rispetto a ciò che davvero amiamo.

 

Se volete sapere cos’è Let Spring Your Soul vi invito a leggere il post dove vi spieghiamo il progetto CLICCA QUI
<– Appuntamento precedente: Sentirsi belle si può, basta conoscerne i segreti!
–>Il prossimo appuntamento, ogni mercoledì alle ore 12.00.

Foto credits: Pinterest

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