AIUTO! Come scrivere un buon CV? – Parte 1

Come scrivere un buon CV

Nei giorni scorsi sono arrivati dei suggerimenti su alcuni argomenti che vi avrebbe fatto piacere approfondire, tra cui… “Come scrivere un buon CV?” Eccomi qui quindi ad affrontare l’argomento!

Vi pre-annuncio però che, essendo un argomento un po’ ampio, lo tratteremo in due step separati.

Iniziamo quindi con la prima parte:

Come scrivere un buon CV

 

Premessa 1: Non potete scrivere un Curriculum Vitae in 5 minuti

Non potete farlo mentre guardate una serie televisiva o mentre state mangiando un gelato… dovete assolutamente concentrarvi e prendervi tutto il tempo necessario.

E ricordate che ci vuole tempo per farlo bene!

È il vostro biglietto da visita… e come tale va curato in ogni dettaglio.

Dopo tutto, parafrasando una famosa citazione, Cercare lavoro è esso stesso lavoro! 

 

Premessa 2: non pensate di fare un CV unico che vada bene per qualsiasi azienda/società!

Prima di mandare il vostro curriculum dedicate del tempo a “studiare” l’azienda/società alla quale volete spedirlo: andate sul loro sito, leggete la loro storia, capite quali valori ritengono importanti e cercate di individuare il loro organigramma per capire come chiamano i vari uffici e le varie posizioni.

È vero che è un CV e non una lettera di presentazione e che non state già sostenendo il colloquio ma queste info vi torneranno utili quando affronterete, si spera, gli step successivi.

Senza contare che questo poi vi serve per evidenziare nel vostro CV esperienze/attività svolte/capacità che per quella precisa azienda potrebbero fare la differenza!

 

Premessa 3 (è l’ultima lo giuro!): considerate che il tempo che viene dedicato alla lettura dei CV è spesso pochissimo!

In questi ultimi anni si è registrata una continua riduzione del tempo che i vari selezionatori/specialisti HR dedicano alla lettura dei singoli CV.

Perché? Fondamentalmente siamo in un momento storico in cui per moltissimi ruoli la domanda (chi si candida) è decisamente superiore all’offerta (chi può assumere) e di conseguenza difficilmente si ha timore (a mio parere sbagliando…) di non riuscire a trovare eventuali sostituti.

Ergo: il vostro CV deve colpire nel segno in pochi attimi!

 

Leggi anche “Mamma perchè vai a lavorare?” 

 

Terminate le premesse, affrontiamo gli aspetti che vengono sempre sottovalutati:

l’aspetto “grafico” del CV e la sua correttezza in termini di grammatica e formattazione.

Molte cose che vi dirò potranno sembravi superflue o scontate ma vi assicuro che così non è, ed in anni di lettura CV ne ho viste di ogni…

Una delle domande che in tantissimi si pongono solitamente è:

“Ma per scrivere un buon CV lo devo compilare secondo il famoso formato europeo oppure non è necessario e faccio di testa mia?”

Piccola parentesi per chi non lo conoscesse: il CV in formato europeo (Europass) è nato con l’obiettivo di creare uno schema standard univoco che potesse facilitare la comunicazione e la libera circolazione delle persone all’interno dell’Unione Europea.

È uno schema molto strutturato e rigido dove il candidato deve solo compilare i vari campi evidenziando, non solo le esperienze lavorative ed il percorso di studi ma inserendo anche competenze trasversali, relazionali ed organizzative.

Elementi positivi: è di facile compilazione.

Elementi negativi: è totalmente impersonale.

Non tutti i paesi europei hanno recepito e reso di comune utilizzo questo formato.

In Italia per esempio, viene richiesto in alcuni settori e non in altri.

Detto ciò il mio consiglio è:

utilizzate il formato europeo solo ed esclusivamente se viene richiesto nella azienda/società presso la quale volete candidarvi.

In caso contrario create un CV vostro, che rifletta il vostro modo di essere.

Attenzione però… non vuol dire che siete liberi di scrivere un CV con fiori in sottofondo solo perché amate la primavera…!!!

A meno che non siate dei creativi, o che vogliate lavorare nel marketing (in questi casi potete “spingervi” oltre creando dei CV non convenzionali) non inventatevi cose strane!

Per chi volesse il format europeo vi lascio il link!

Tips and tricks per scrivere un buon CV

Ora facciamo un piccolo decalogo delle cose a cui prestare attenzione:

  1. Lunghezza del CV: a meno che non vi stiate candidando per il posto di Presidente della Repubblica, il vostro CV non dovrà essere lungo più di 2/3 paginette (intese come facciate di foglio).  I CV chilometrici non vengono quasi mai presi in considerazione.
  2. Non è vietato inserire degli allegati: non elencate ad es. mille corsi di formazione ai quali avete partecipato ma create un file ad hoc in allegato.
  3. Foto si/Foto no?: è una vostra scelta… spesso la foto aiuta il selezionatore e ricordarsi meglio di voi (pensate a quanti colloqui sostengono quotidianamente i vari operatori HR e senza dubbio avere sotto gli occhi una vostra foto è di aiuto). Se decidete di mettere la foto ATTENZIONE! Che sia una foto “professionale e pulita”. Non mettete foto in cui siete ad una festa in spiaggia, non mettete foto in cui siete in abito da sera, non mettete foto in cui avete gli occhiali da sole e … per noi donne… non mettete foto in cui siete iper-truccate. Un semplice primo piano, con colori neutri in sottofondo, in cui siete vestiti in modo semplice e “serio”.
  4. Controllate sempre l’ortografia e la correttezza dei dati inseriti! Rileggete mille volte anche le parti di anagrafica che date sempre per scontato… vi assicuro che trovare in un CV errori di questo tipo è una cosa decisamente negativa
  5. Utilizzate lo stesso font per tutto il CV, controllate i margini e gli spazi (non esagerate per “allungare” il CV e non accorciateli troppo “per far star tutto in tre pagine” costringendo chi legge a perdere 10 diottrie). Ci vuole una sorta di coerenza grafica.
  6. Create dei paragrafi ben divisi (ad es. dati anagrafici; esperienze professionali; titoli di studio; conoscenze informatiche; conoscenze linguistiche; attività extracurriculari)
  7. A fine CV mettete sempre la data e sarebbe opportuna anche la firma (digitale o scannerizzata)
  8. Quando lo salvate utilizzate formati standard (word o pdf “.doc o .pdf”). Il mio consiglio è di usare sempre, se possibile, il pdf.
  9. Nella fase di salvataggio non utilizzate nomi strani o generici: non scrivete “cv” “CV franci” “Cv europeo” “CV mio” o cose del genere… Salvatelo con il vostro nome e cognome, ad esempio: “CV Maria Rossi_maggio 2019” in questo modo anche per i selezionatori sarà più facile ed immediato salvarlo ed individuarlo. Se avete mandato degli allegati nominateli con attenzione riprendendo il nome del file del Cv ad es. “CV Maria Rossi_maggio 2019_Allegato 1_corsi di formazione”
  10. Questione autorizzazione al trattamento dei dati, detto in una parola “privacy”: di recente la normativa sulla privacy è cambiata ed è diventata ancor più stringente. Non dovete quindi dimenticarvi mai di mettere alla fine del Cv l’autorizzazione al trattamento dei vostri dati. In caso contrario, in teoria, le aziende non potrebbero in alcun modo prendere visione del vostro CV e dovrebbero cestinarlo.  Vi riporto una frase standard che potete utilizzare: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali contenuti nel CV ai sensi del D. Lgs. 30/06/2003, n. 196 e art. 13 GDPR 679/16”

 

Questi sono alcuni aspetti che non dovete sottovalutare, per scrivere un buon CV e che vi assicuro, possono fare la differenza.

La prossima volta entreremo nel cuore del CV affrontando la questione dei contenuti da inserire e facendo una premessa sulla utilità della lettera di presentazione.

In ultimo, ma non da ultimo, ricordate che queste indicazioni di massima e quelle che vi darò la prossima volta valgono per chi vuole scrivere un CV in italiano (altra cosa è scrivere un CV in inglese)!

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