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Silvia Ferrero

Quanti ruoli può assumere una donna? In queste settimane forse più che mai, le donne hanno dovuto dividersi tra più fronti: lavoro, figli, mariti, casa, cucina. Spesso rinunciando a quelli che erano i loro momenti di svago: un caffè con un’amica, l’attività in palestra, l’ora di danza o il corso di fotografia. Oggi parliamo quindi di donna e mamma: la vita in casa. “Da queste profonde ferite usciranno farfalle libere”

Da secoli i monaci tibetani utilizzano i mandala come forma di meditazione, per allenare la spiritualità. Negli ultimi tempi i mandala sono arrivati fino a noi diventando una pratica comune. I mandala servono a migliorare la concentrazione e a distorgliere la mente dai pensieri che più ci creano ansia, aiutandoci quindi a scaricare lo stress e noi oggi te ne regaliamo uno speciale.

Pur di non fermarsi mai spesso tendiamo a riempire la giornata di impegni e attività. Saltiamo da un posto all’altro e da un ruolo all’altro (figlia, mamma, moglie…) senza mai fermarci e chiederci: cosa fare per prendersi cura di se stesse? Io di cosa ho bisogno?

  Figlio di pancia, figlio di cuore. In entrambi in casi l’attesa del bambino è un percorso, un viaggio all’interno della propria storia e della propria persona. Durante una gravidanza si aspettano 9 mesi e si abbraccia il proprio bambino; nel caso dell’adozione i tempi sono più lunghi.

Questa primavera ho fatto un viaggio, a dir poco stupendo, nel magico Giappone. Oltre alle mille meraviglie di questo paese mi è capitato di vedere diverse famiglie che giravano  con bimbi piccoli. Li vedevo in fascia, nel passeggino o intenti nel fare scalini mano nella mano alla mamma o al papà. Mi è capitato di parlare con i genitori, entusiasti di vivere questa esperienza con i propri figli. Così ho pensato di raccontarvi perchè viaggiare con un bambino piccolo dal punto vista psicologico.

Nell’immaginario collettivo occidentale tutti i bambini dovrebbero stare tranquilli, non disturbare, stare fermi, dormire da subito tutta la notte e terminare ciò che hanno nel piatto. Una cultura basata più sull’immagine che sul sentimento, che spesso confonde i bisogni del bambino e del genitore come vizi. Tra questi vi è il bisogno di contatto mamma bambino: vizio o bisogno fisiologico? Spesso viene etichettato come possibile vizio che un bambino può prendere, mentre in realtà altro non è che un bisogno fisiologico del bambino stesso.

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