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FAMILY LIFE

Coriandoli e stelle filanti in ogni dove: a Milano (e in pochi altri paesi) è  ancora festa, qui il carnevale si festeggerà domani seguendo la tradizione del rito Ambrosiano. E così per noi inizia proprio ora il momento dei travestimenti. Il costume scelto quest’anno da Alessandro cosa poteva essere secondo voi? Ma naturalmente Marshall della Paw Patrol.

“Caro Babbo Natale, Prima di iniziare ad elencarti i regali che vorrei, ci terrei a farti una premessa: la mia mamma mi dice sempre che sono bello e monello, a volte proprio un monellaccio, ma ti assicuro che non è così. Io faccio qualche dispettuccio a mamma e papà, ma loro non sanno che li faccio perché li vedo così poco che quando sto con loro ogni pretesto è buono per giocare.

La domenica è la nostra giornata lenta per eccellenza, la giornata in cui ci coccoliamo, ci viziamo, ce la prendiamo con calma e perché no, sgarriamo qualche regola. Il bello è che sgarrare è solo un’apparenza: domenica ho organizzato un piccolo brunch insieme al mio cucciolo e sulla tavola gli ho fatto trovare patatine e bevande colorate, biscottini, tutto era rigorosamente a misura di bimbo anche se Alessandro questo non lo sapeva. Ho allestito un piccolo angolino con il nostro tappetino peloso che fa tanta scena, preso i contenitori a

Non c’è bimbo senza capriccio, e il mio di certo non è un’eccezione. Ogni cosa e ogni momento diventano un pretesto per dispetti al solo fine di divertirsi, è chiaro, ma a volte questi scriccioletti sanno mandarci fuori dai gangheri. Colazione e merenda sono i momenti preferiti di Alessandro, sarà perché come me è un gran pignone e preferirebbe rimanere sotto le coperte al calduccio?! Chissà! Fatto sta che l’impresa “merenda”, in particolare, sta diventando qualcosa di epico. Ecco perché cerco sempre di proporgli varietà sempre diverse di gusti, di

È in arrivo la notte piu paurosa dell’anno, è in arrivo la notte di Halloween e anche noi quest’anno abbiamo deciso di prender parte alla festa più paurosa che c’è. Vestitino da diavoletto per Alessandro e un cappello da strega per me, questa sera andremo a suonare i campanelli alla ricerca del dolcetto più spaventoso che c’è! “Trick or treat?” o forse sarebbe meglio dire “Dolcetto o scherzetto?”. Sarà anche una festa Americana, sarà anche una tradizione che con noi non c’entra nulla, ma sapete che c’è?! A me non

Questo ottobre non è iniziato di certo nel migliore dei modi: una serie di notizie che non ti aspettavi arrivassero in quel modo hanno sconvolto i nostri piani, i progetti futuri non cambiano, ma attualmente prendono una piega diversa. Finché tutto non si risolverà, eccome sempre mi auguro nel migliore dei modi, sento la fortissima necessità di liberare la mente, stendere i nervi, rilassarmi. Non ho tempo e finanze per regalarmi un ciclo di massaggi in quelle spa meravigliose che anche la mia città offre, ma ho un valido alleato in

Settembre è sinonimo di nuovi inizi e se per tanto tempo questo mese lo vivevo con tristezza perché segnava la fine dell’estate, ora lo apprezzo come non mai perché mi riempie di stimoli per iniziare un nuovo anno con la giusta dose di energia, ho voglia di ordine e organizzazione perchè tutto sia più semplice e reale, ben fatto e sotto controllo.

Con tutta probabilità da quest’anno in vacanza ognuno avrà la sua borsa per il mare. E se per un uomo basta un asciugamano, la crema solare e qualche spicciolo in tasca per un caffè e la Gazzetta dello Sport, per fortuna per me non sarà così e nemmeno per il mio cucciolino, col quale posso ancora sbizzarrirmi un po’. Eh sì, perchè Alessandro inizia a voler essere indipendente, gli piace mettersi sulle spalle il suo zainetto pieno dei suoi preziosissimi tesori: le macchinine. Ma la mamma, naturalmente, ha pensato di riempirlo

Quando una coppia decide di avere un bambino non si rende conto fin da subito della grande responsabilità che ha. Quando per la prima volta ho visto mio figlio era un cosino minuscolo, uno sfarfallio lungo 5 millimetri, l’abbiamo voluto, desiderato ardentemente, l’abbiamo visto crescere dentro di me ed ora è qui, reale, vero, grande (seppur sempre piccolo) e cresce, cresce, cresce ogni giorno a vista d’occhio.

Ho sempre cercato di rispettare i tempi del mio bambino, di assecondare le sue inclinazioni, di sostenerlo mentre faceva piccoli passi avanti, ma a volte non sono stata capace di aspettare, lo ammetto: questo è un mio grande difetto. Quando decido che è ora di fare una cosa mi intestardisco e insisto, insisto e insisto ancora, ovviamente senza ottenere alcun risultato.

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