La mia storia di adozione

La mia storia di adozione

Non so come si inizi a parlare di una cosa de genere, non so come si apre un pezzo che inizi con un argomento così bello ma nello stesso tempo così complicato, non so cosa ci si aspetta nel leggere un articolo che parli di tutto questo e dopo tanto pensare ho deciso di farlo così. Questa è la mia storia di adozione, di come sono nata una seconda volta e di come ho deciso di rendere possibile questo dono per molti altri bambini nella mia terra natia.

La mia storia di adozione

Io sono Andrea , una donna di 34 anni , Colombiana di nascita, siciliana per scelta, che all’età di 2 anni è stata adottata da due splendidi genitori, i miei.

La gratitudine

Essere stata una bimba adottata ha cambiato senza volerlo la mia vita, mi ha sempre reso orgogliosa delle mie origini, tanto da non farmi mai sentire meno degli altri o diversa, ma nello stesso tempo mi ha reso grata ogni giorno, e dico ogni giorno, alla mia famiglia . Una famiglia chiassosa, enorme, come tutte le famiglie siciliane che si rispettano, ma sopratutto unita. Una famiglia che certe volte ancora oggi mi ricorda quando più di 30 anni fa sono arrivata in Sicilia.

La mia storia di adozione

I ricordi.

Ricordo le mie treccioline, le mie fossette, le uniche parole che sapevo dire, linda (=bella) e mama. Ricordo la prima volta che in quella stanza vuota, in orfanotrofio, ho conosciuto quelli che sarebbero diventati la mia mamma ed il mio papà, ricordo come ho corso con il cuore pieno di gioia e quella faccia allegra, che mi contraddistingue ancora oggi, verso LEI, la mia mamma. Sì, perché l’ho capito subito che sarebbe stata lei la mia mamma. Ricordo con gioia quando dopo un aereo Alitalia che portava dal Sud America in Italia, ad aspettarmi c’erano loro, TUTTI LORO: la mia famiglia . Tutti lì, sorridenti e felici per la nascita di qualcosa di grande, di qualcosa di bello, di qualcosa di unico, di noi.

La mia storia di adozione: la mia casa famiglia in Colombia

Io in Colombia ci sono tornata un paio di volte, ed ogni volta un’emozione grande, grande mi ha stretto il cuore, ma nello stesso tempo mi ha fatto in qualche modo iniziare a respirare meglio di come facevo prima .

La mia storia di adozione

Ci sono andata per creare un’altra casa famiglia per altri bambini che, come me, hanno il diritto di avere quello che ho avuto io, ci sono andata per vedere sorridere altri orfani e sentirmi un po’ parte di loro, ci sono andata per respirare l’aria di casa. Una casa lontana, diversa, ma che quando sono tornata mi ha sempre aspettato come una madre aspetta un figlio, certa che ritornerà .

Oggi a 34 anni mi chiedo spesso come sarebbe andata la mia vita se non ci fossero stati loro a darmi questo sogno chiamato la vita di Andrea. Poi però ricordo una cosa che diceva spesso la mia mamma quando ero piccola “la vita è piena di momenti che ci emozionano, ci deludono, ci spaventano e ci tocca viverli tutti. I più belli, quelli che ricorderemo sempre, sono quelli che abbiamo vissuto con chi ci ama” allora chiudo gli occhi torno a quel periodo dove è iniziato tutto o almeno è iniziato il mio tutto e sono felice e penso che le cose sono andate come dovevano andare, in una sola parole bene !

 

Questa è la storia di e scritta da Andrea @joander

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