Serie TV GLEE : la rivincita dei perdenti

Serie TV Glee

Oggi torniamo un pò tutti a scuola, siete pronti? Tuffiamo nel divertentissimo mondo di Glee, la serie TV ambientata in un liceo americano che ci fa sognare a suon di musica e balletti.

Ci sono tantissime serie TV a tema scolastico, alcune leggere e divertenti, altre che affrontano temi più profondi e altre ancora a sfondo pauroso e magico. Io ho scelto di parlarvi di un telefilm un po’ vecchiotto, ma sempre attuale per i temi trattati: Glee.

Oggi vi racconto il mio amore profondo per la serie TV GLEE.

Togliamoci subito il dente: Glee è una serie TV musicale, si balla, si canta e si balla e si canta contemporaneamente almeno  6 volte durante ogni episodio.

Le canzoni sono parti integranti della trama, gli sviluppi e le varie vicissitudini vengono interiorizzate ed esteriorizzate attraverso la musica.

Quindi se non amate il Musical vi potrebbe far storcere il naso, ma Glee è molto, molto di più di due “canzonette” coreografate.

Guarda il Mondo  non per come è, ma per come dovrebbe essere.

Glee è un inno all’uguaglianza, all’accettazione di sé, all’amore per se stessi, alla comprensione che il “diverso” non esiste.

Il suo ideatore è Ryan Murphy, poliedrico sceneggiatore, regista e creatore di prodotti televisivi e cinematografici accomunati da una grande originalità, personaggi politicamente scorretti e tanto ironico non-sense. Tra le altre vi nomino AMERICAN HORROR STORY, AMERICAN CRIME STORY, POPULAR e l’audace NIP/TUCK.

La tram in un lampo della serie TV Glee

Al centro della storia il Glee Club del liceo McKinley di Lima, piccola città dell’Iowa, guidato dal professore di spagnolo Will Schuester. Ne fanno parte un gruppo di ragazzi “perdenti“, Losers in inglese, che con l’ingresso nel coro cambieranno la loro vita per sempre.

Lottando contro cori rivali e contro il bullismo dei loro compagni, scopriranno la loro strada creando legami d’amicizia e d’amore indissolubili.

Il Glee Club è un coro scolastico di canto coreografato, i partecipanti si ritrovano per creare numeri musicali di gruppo per prendere parte a gare contro le altre scuole di tutto il paese, partendo da provinciali, proseguendo alle regionali per arrivare alle nazionali.

PERSONAGGIO #AILOVIUFOREVER :

Impossibile trovarne uno solo, tutto il cast vi farà innamorare.

E’ un gruppo di disadattati presi di mira dai ragazzi popolari del McKinley, ancor di più dopo essere entrati a far parte del coro.

Ma nessun lancio nei cassonetti, parola d’odio e di scherno, granita in faccia riescono a scalfire l’unione che si crea fra loro.

La grande forza dei tre autori (oltre a Murphy dobbiamo ringraziare Brad Falchuk e Ian Brennan) è stata quella di creare personaggi davvero surreali, ma renderli simili a noi.

Rachel Berry (interpretata da Lea Michele), la ragazza con il naso importante ed il look imbarazzante, con l’ego smisurato ed un solo grande sogno: Broadway, che si innamora ricambiata del quaterback Finn Hudson (interpretato da Cory Monteith) il ragazzo più popolare della scuola che sfida i suoi compagni perché la condivisione di un obiettivo con gli altri colleghi del coro da un senso alla sua vita.

Kurt Hummel (interpretato da Chris Colfer), gay eccentrico ed effeminato che sfoggia look impressionanti e quindi bersagliato di continuo, addirittura con minacce di morte.

Mercedes Jones (Amber Riley), ragazza di colore in una scuola di bianchi, Artie Abrams (Kevin McHale) costretto su una sedia a rotelle, Tina Cohen Chang (Jenna Ushkowitz), asiatica che usa la balbuzie come una corazza. E questa è solo una parte del protagonisti .

Il personaggio più trash, non-sense ,ma soprattutto politicamente scorretto è Sue Sylvester, a cui da il volto l’attrice Jane Lynch.

Vedi, le arti sono come il crack, William. Ma sono subdole e danno molta più dipendenza.”
stagione 3, episodio 2, ‘Sono un unicorno’
Jane Lynch – Sue Sylvester

Allenatrice vincente delle cheerleader ha come unica missione distruggere il Glee Club.

Con tutti i mezzi possibili, leciti, ma soprattutto illeciti e per la maggior parte delle volte irreali.

Inviando spie nel gruppo, boicottando tutte le gare, rubando l’albero di Natale, fino a rapire alcuni membri del coro.

#PERSONAGGIOBENEMANONBENISSIMO

Come tutti i programmi seriali longevi anche Glee non è esente da difetti.

In particolar modo la 4° stagione è difficile da digerire per alcune scelte degli autori. Gli studenti si sono diplomati alla fine della 3° stagione e quindi viene inserito un nuovo gruppo di studenti e purtroppo il paragone con il cast originale è impietoso, non riescono a far breccia nel mio cuore.

Curiosità

Nel 2013, il protagonista Cory Monteith muore a causa della sua dipendenza da alcool e droga; è un duro colpo per la serie, gli attori sono distrutti in particolar modo la sua fidanzata Lea Michele.

L’episodio 5×03 intitolato THE QUATERBACK è il saluto dolce, triste, rispettoso e commovente di tutto il gruppo di Glee al loro amico. Il dolore è tangibile, le lacrime sono vere, perché la realtà e la finzione si mischiano e il legame che si vede sullo schermo fra i protagonisti, corrisponde a quello che vivono fuori dal set.

Il tema del bullismo nella Serie TV GLEE

Quello che ho amato di più di questo telefilm è il modo in cui vengono trattati i temi cruciali nella vita degli adolescenti, certamente non sempre riesce ad essere esaustivo, ma il tema del Bullismo è affrontato in maniera esemplare, così come l’accettazione di sé, la Resilienza e la forza di lottare per i propri sogni.

La chiave ironica e irriverente usata per parlare di omosessualità, transessualità, suicidio, armi da fuoco nelle scuole riesce a far arrivare il messaggio forte e chiaro.

Se non vi avessi ancora convinto vi lascio il video dell’ultima canzone, l’ultimo numero musicale che chiude la serie, tutto il cast delle 6 stagioni si riunisce sul palco e ci saluta così.

Buona visione!

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