Shopping di fine inverno: tips e consigli della Commessa

shopping di fine inverno

Mica facile vestirsi quando ancora non è primavera, ancora non è finito l’inverno e ogni mattina, con svizzera puntualità, l’armadio ti guarda impietoso con le stesse cose accumulate ormai da mesi.  I collants neri in microfibra 50 denari hanno i pallini, i collants velati te li ha smagliati il gatto, o te li sei smagliati tu con l’unica unghia sbeccata che avevi quel giorno e i superstiti decenti hanno ricami in pizzo che fanno molto Lady Gaga in concerto al Royal Albert Hall e per andare in ufficio anche no (i maglioni in lana però non hanno i pallini, vero? Li hai trattati bene quelli, vero?). E allora ecco i consigli per lo shopping di fine inverno che non devi perdere!

Shopping di fine inverno: tips e consigli della Commessa

Sì, lo so, sarebbe bello se insieme alle stagioni si modificasse in autonomia anche l’armadio e se ad esempio in una giornata di sole di Febbraio con 16 gradi inaspettati la mattina il guardaroba ci desse il buongiorno bello fresco così:

E invece no, la vita è dura è triste è ingiusta e quindi questo non è possibile, ma lo shopping di fine inverno, se fatto consapevolmente (ossia senza comprare cose a caso), può aiutare a rendere il tuo armadio complice e simpatico.

Quindi, butta via i pallini e mettiti comoda:

Per mettiti comoda intendo mettiti in tuta.

La tuta

Non la tuta in pile di tre taglie più grande che hai comprato per stare in casa a tirare il mocio o affogarti dentro alla vaschetta del gelato stravaccata sul divano
e nemmeno quella che usi per fare Zumba dimenando l’anca, intendo la tuta per uscire.
I jogger pants, ossia i pantaloni nati per il jogging, quelli della tuta, con l’elastico in fondo che fa tanto anni ‘80 (e ora ecco che parte il jingle: fame! I’m gonna live forever, I’m gonnanananana) esistono anche in versione glam, per uscire, per andare a fare l’aperitivo per una gita fuoriporta di Domenica.
Sono comodi, hanno una linea fluida, non stringono, non segnano, se li prendi muniti di dettagli carini puoi abbinarli davvero a tutto. Per quelle giornate in cui ti svegli bellicosa e con le borse sotto agli occhi che somigliano a valigie, io propongo di metterli con una felpa con piume: a quel punto tutti guarderanno le deliziose piumette svolazzanti e non le tue borse.

Little Black Dress

Ora che ci siamo messe comode, passiamo ad un altro capo amico perfetto per  lo sopping di fine inverno che conviene acquistare in saldo: il famoso little black dress.
Perché di little black dresses è pieno il mondo, ma per svolgere degnamente la sua funzione di abito passepartout che ci salva, lui deve essere bello davvero, quindi di ottima qualità e disegnato tagliato cucito abilmente. Acquistare in saldo un capo basico ma fatto bene che metti sempre, in tutte le stagioni, è una mossa azzeccata come la panna montata sulle fragole che senza che tristezza. E ricordiamoci che la qualità vera, quella che fa la differenza, la si nota proprio nei capi più semplici e la si vede soprattutto quando li abbiamo addosso.

Lui si trasforma in un attimo insieme a te, a seconda delle occasioni: con anfibio e una cintura rock per andare a fare l’aperitivo con le amiche alla fine di una giornata di lavoro, con un blazer doppiopetto in velluto che fa bon ton e una décolleté per la cena aziendale.
(Nota bene, anzi benissimo: se lo metti in inverno, niente calze coi pallini né smagliate, e non vale dare la colpa al gatto del vicino che ti ha salutata appena uscita di casa perché non ci crede nessuno.)

Il little black dress comunque può essere anche frou frou, su questi schermi non vogliamo certo discriminare chi ha l’armadio pieno di tubini neri basic collezionati in anni e anni di cene aziendali e allora ecco qua un’alternativa altrettanto valida:

Questo ha i pizzi il tulle la gonna piena di balze ed è subito Despacito ballato dimenando l’anca dopo un inverno di corso di Zumba bevendo moscow mule sulla spiaggia al tramonto. Ma lo vedo adatto anche a un matrimonio a Giugno, tanto Despacito prima o poi parte anche lì, non si scappa.

Leggi anche "Cosa fare per prendersi cura di se stesse?"

Il pantalone che ti allunga le gambe

Ora abbandonerei il nero per mettere in gioco la scienza che è ben più autorevole dei consigli della commessa e focalizzerei l’attenzione sul pantalone che ti allunga le gambe:

Ve la ricordate Anna Oxa a Sanremo nel 1999 col tanga che faceva capolino dal pantalone durante l’esibizione? Fu proprio lei la pioniera della vita bassa che più bassa proprio non si poteva. Dopo anni di incontrastato dominio dello skinny portato ad altezza più o meno inguine, ecco che torna discreto ma glorioso il pantalone a vita rigorosamente alta, meglio se con gamba larga.
Questione di scienza e prospettive: la vita alta copre le anche e slancia, ci allunga, assottiglia e valorizza il punto vita, soprattutto se la gamba del pantalone è ampia (quindi capace anche di nascondere un tacco 12!).
Assodato che il pantalone allunga gamba non può mancare nel nostro armadio per il suo magico effetto ottico, sappiate che è in grado anche di rendere originale un look composto da capi ordinari come un cappotto nero e una ginnica bianca:

Prova a pensare allo stesso look sostituendo però il pantalone a gamba larga con un jeans skinny a vita bassa, certamente il risultato complessivo sarà di minore impatto e molto più banale.

Il capo 2 in 1 perfetto per lo Shopping di fine inverno

E a proposito di scelte astute che vi faranno uscire eroiche dal negozio, un acquisto da non perdere durante gli ultimi saldi di fine inverno è il capo 2 in 1, come questo maglione composto da due pezzi: il maglione in mohair sopra e una fantastica canotta con le piume sotto, che essendo separata potrete portare tranquillamente da sola nella bella stagione (ricordiamo quanto detto prima a proposito del potere delle piume, loro catalizzano l’attenzione e distraggono dai difetti, non sottovalutiamole!).

Spesso facciamo acquisti poco meditati, dettati dall’impulso del momento, oggi soprattutto nei grandi negozi di abbigliamento in franchising la vendita non è assistita e così capita di acquistare un po’ a caso, attratte dai colori, dalla moltitudine di capi a prezzi anche molto appetibili: il risultato? Accumuliamo nell’armadio un groviglio di colori tessuti magari male assortiti che ci confondono ogni mattina quando siamo già abbastanza confuse di nostro, diciamoci la verità.
Comprare pochi pezzi ma pensati, validi, che non facciano i famosi pallini dopo poche settimane, aiutano a fare partire la giornata senza lo stress del mi sono messa la prima cosa trovata azzuffandomi nell’armadio e non mi piaccio.
E se vuoi piacerti proprio tanto, in barba alla non ancora primavera mettiti comoda (e già sai che vuol dire), prenditi insieme alla tua tuta e portati a trovare il mare d’inverno.
Regala pochi turisti e colori che in estate non vedi.

Le sneakers meno sobrie che hai, la tuta ma che sia carina e non quella che usi per passare il mocio, le calze coi pallini archiviate a casa: ecco che sei pronta per andare a guardare il mare d’inverno in una domenica a caso. E’ gratis, fa bene all’anima e il lunedì non avrai nemmeno le occhiaie.
Parola di una commessa riminese per metà.

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